EZIO BOSSO

 

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GENOVA- Giovedi 26 maggio 2016 alle ore 21.00 al teatro Carlo Felice, Ezio Bosso presenterà il suo primo disco solista “The 12th Room” nell’ambito di un Tour che toccherà i teatri delle principali città.I brani, dalla forte carica empatica, rappresentano un percorso meta-narrativo dello stesso Bosso, si compone di due dischi, il primo presenta 12 brani e il secondo una sonata di 45 minuti, che non si interrompe mai.
Sono storie di stanze, che rivelano da dove egli proviene, dove si trovano le radici della musica che scrive; rivelano i due musicisti che convivono in lui: Il compositore e l’interprete.
«Ho deciso di pubblicare ora questo disco semplicemente perchè è arrivato il momento giusto e perchè prima non me lo facevano fare. Ho fotografato un pezzo della mia vita», racconta Bosso, lo spunto lo ha preso da una teoria antica che spiega come la vita sia composta da 12 stanze, quelle in cui lasciamo qualcosa di noi. La prima stanza, quella della nostra nascita, però riusciremo a ricordarla solo quando raggiungeremo l’ultima. «E si può quindi ricominciare. Anche perchè la 12/a stanza è l’ultima solo perchè gli diamo un numero».
Colpito dalla SLA, malattia neurologica degenerativa, che colpisce i motoneuroni, cellule cerebrali responsabili del controllo dei movimenti, porta alla progressiva paralisi della muscolatura volontaria.
Non esistono trattamenti capaci di fornire un valido blocco alla degenerazione neuronale che, dai sintomi iniziali come atrofia muscolare, paralisi, spasticità, arriva fino alla compromissione delle funzioni vitali, tanto che la vita media di un paziente con SLA è tra i due e i cinque anni. E non ci sono cure, ma la tenacia e il carisma di Bosso porteranno forse un rinnovato interesse verso la SLA che speriamo si traduca in un incremento della ricerca scientifica e dell’assistenza ai pazienti.
IL torinese 44 enne da anni è ormai considerato uno dei compositori e musicisti più influenti della sua generazione; il suo rimane un manifesto d’amore per la cultura musicale, patrimonio che deve essere accudito, trasmesso e diffuso, anche su un palcoscenico, ad ogni costo.
LARA CALOGIURI

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