VIVO IN UNA JUNGLA,DORMO SULLE SPINE

PUBBLICATO SU:http://www.liguria2000news.com/teatro-borgio-verezzi-amanda-sandrelli-in-vivo-in-una-giungla-dormo-sulle-spine.html

 

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Per la 51ma edizione del festival teatrale di Borgio Verezzi, domenica 6 agosto 2017, ore 21 va in scena Vivo in una giungla,dormo sulle spine.

«Il testo è nato – racconta la regista Laura Sicignano – nell’ambito di un progetto iniziato nel 2011 con un gruppo di giovani rifugiati giunti dai paesi più difficili di Asia e Africa, ragazzi arrivati in Italia, dopo drammatici viaggi, fuggendo da guerre e persecuzioni. Ho creato tre spettacoli scritti con loro, recitati con loro, accanto ad attori professionisti. Questa è l’ultima tappa di questo entusiasmante dialogo».

Laura Sicignano e Teatro Cargo da sempre mostrano attenzione per le tematiche aspre del sociale, del disagio, dell’integrazione e lo spettacolo è un momento di un percorso articolato in cui interrogarsi sulla possibilità di dialogo tra diversità, sul confronto con l’Altro, sull’integrazione e l’ascolto come strumenti per ipotizzare una forma possibile di vivere civile.
Il testo è stato presentato nell’ambito delle “Letture europee” al Teatro Aleksandrinkj di San Pietroburgo nel dicembre 2015 e, nello stesso anno, ha vinto il prestigioso Premio alla Traduzione “Antoine Vitez” di Parigi.

Alla base vi è una storia, una storia vera, seppure mediata dalla creativa reinvenzione in forma di drammaturgia, elaborata a quattro mani dalla stessa Sicignano e da Shahzeb Iqbal.
Anche l’evocativo e poetico titolo dello spettacolo ha una sua storia: è infatti tratto da un verso di un poema popolare pakistano. E proprio sull’intrecciarsi di racconti che prende vita la storia che lega i tre personaggi in scena. Realtà e finzione, ricordi e sogni si intrecciano a storie di fughe, di viaggi notturni, di migliaia di dollari, di kalashnikov, di abbandoni, di bambini costretti ad imparare troppe cose, troppo presto e troppo in fretta

Il testo ritrae Sher, il protagonista, appena arrivato in Italia, dopo una pericolosa fuga dal suo paese. Qui il giovane è accolto in una comunità per minorenni richiedenti asilo e affidato a Viviana, un’avvocatessa tutrice. La relazione tra il giovane e la sua tutrice, molto conflittuale all’inizio, si trasforma gradualmente in profondo affetto. Quanto l’affetto di Sher verso Viviana è sincero e quanto egli la sta invece manipolando? Una donna adulta, colta, emancipata incontra un ragazzo analfabeta, forse un delinquente, che ha visto troppe cose nella vita, capace di mentire – e chissà cos’altro – per salvarsi la pelle. Sher racconta la sua fuga attraverso Pakistan, Iran,Turchia e Grecia, con un’organizzazione di trafficanti, ma il motivo per cui è scappato continua a rimanere un mistero: il ragazzo si protegge da un ambiente nuovo e ostile, nascondendosi dietro una fitta rete di bugie. L’arrivo dello “straniero” scardina il fragile equilibrio della vita di Viviana, mette in discussione le sue certezze e fa emergere ipocrisie che finora la donna non ha voluto vedere. La relazione tra i personaggi è un incontro tra solitudini, dove la verità emerge solo a frammenti.

E’ possibile l’acquisto diretto dei biglietti anche presso il botteghino in Piazza Gramsci, ogni sera di spettacolo dalle 20.30 alle 21.30.

LARA CALOGIURI

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