IL NOME DELLA ROSA

cbfab07d97c89b99987a66be4c4d0002.jpg

PUBBLICATO SU:http://www.liguria2000news.com/genova-il-nome-della-rosa-da-martedi-17-a-domenica-29-ottobre-al-teatro-corte.html

Genova. Il Nome Della Rosa: da martedi 17 a domenica 29 ottobre al Teatro Corte.

 

Genova. Un libro che ha cambiato la storia della letteratura in Italia, una vicenda che attinge alla filosofia come al romanzo di genere: Il nome della rosa, capolavoro indimenticabile di Umberto Eco, arriva per la prima volta a teatro con la regia di Leo Muscato.
Il fascino e il mistero di uno dei più importanti romanzi del Novecento italiano risuonano per la prima volta sulle assi di un palcoscenico. Il nome della rosa, l’opera che ha reso ancor più celebre un maestro del pensiero quale fu Umberto Eco, diventa finalmente teatro.
Grazie all’adattamento di Stefano Massini, drammaturgo tra i più apprezzati in Europa, e con l’attenta regia di Leo Muscato, la nota vicenda di Guglielmo da Baskerville e del fido Adso – sorta di Sherlock Holmes e Watson in pieno Medioevo – si muta in un lavoro corale, coinvolgente e appassionante.
Opera complessa, che racchiude diverse e sovrapposte chiavi di lettura, Il nome della rosa travalica l’accurata e minuziosa ricostruzione storica per diventare metafora, gioco di specchi, racconto scenico che non esclude l’ironia grazie ai ritmi e alle aguzze architetture del giallo.
Nell’edizione teatrale concepita da Massini, la regia di Muscato è libera di allestire un affresco arioso e coinvolgente, scandito in quadri quasi brechtiani, dando corpo a un racconto che si dipana attraverso sette giorni in cui ogni giorno è a sua volta suddiviso in otto capitoli che segnano la ritualità della vita in convento.
Vale la pena, dunque, lasciarsi andare alle suggestioni dello spettacolo, senza pensare al film di Jean-Jacques Annaud. Come ha scritto il regista, presentando il lavoro: «Se è vero che al centro dell’opera di Eco vi è la feroce lotta fra chi si crede in possesso della verità e agisce con tutti i mezzi per difenderla, e chi al contrario concepisce la verità come la libera conquista dell’intelletto umano, è altrettanto vero che non è la fede a essere messa in discussione, ma due modi di viverla differenti. Uno guarda all’esterno, l’altro all’interno; uno è serioso, l’altro fortemente ironico. Anche per questo, se ne saremo capaci, proveremo a raccontare questa storia con una lieve leggerezza che possa qua e là sollecitare il riso, con buona pace del vecchio frate Jorge».

(Lara Calogiuri)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...