OMICIDIO SESTRI LEVANTE

carabinieri_via_latiro-H110522180100--U170195095267hOB-290x250.jpg

PUBBLICATO SU: www.liguria2000news.com

Genova. Artigiano ucciso a Sestri, arrestati l’ex moglie e il suo compagno
Sestri Levante. Per l’uccisione di Antonio Olivieri, l’imbianchino trovato morto a Sestri Levante (Genova) il 23 novembre scorso con la testa fracassata, sono stati arrestati l’ex moglie Gesonita Barbosa, brasiliana di 35 anni, e il nuovo convivente di lei Paolo Ginocchio, 45 anni di Chiavari. I due sono stati arrestati dai poliziotti della Squadra mobile di Genova diretta con l’accusa di omicidio aggravato dalla premeditazione. Avrebbero agito per odio: la donna con il ruolo di mandante, mentre l’uomo sarebbe l’autore materiale del delitto.
I due, disoccupata di origini brasiliane lei, montatore di mobili a chiamata lui, devono rispondere del reato di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e dalla premeditazione. Quello che gli inquirenti hanno indicato come omicidio, si sarebbe compiuto nello scantinato del palazzo dove abitava la vittima, nella centralissima via Roma di Sestri Levante. Stando alla ricostruzione del fatto, l’uomo sarebbe stato attirato fuori casa con uno stratagemma e poi colpito ripetutamente alla testa con un corpo contundente. Sul suo cadavere, gli agenti hanno ritrovato anche una fascetta da elettricista stretta intorno al collo. Secondo gli investigatori della mobile, coordinati dal dirigente Marco Calì, il movente sarebbe stato legato a questioni economiche. Anche se Gesonita Barbosa e il muratore erano in attesa di separazione giudiziale, in caso di morte sarebbe stata lei a ereditare i suoi conto correnti. Olivieri e la moglie avevano in corso una querelle giudiziaria. Denunce, accuse reciproche, dispetti e addirittura l’incendio doloso del motorino del 50enne la notte del 10 luglio 2016 per il quale Barbosa era stata condannata in primo grado dal tribunale, proprio due giorni prima del delitto, a sei mesi di reclusione. La donna è malata di ludopatia e dedita all’abuso di alcolici, con un passato di droghe. Fin da subito i sospetti degli inquirenti si erano concentrati sulla donna, Il risentimento verso l’artigiano l’aveva portata più volte a minacciarlo di morte. Secondo gli inquirenti, la donna lo riteneva responsabile della scelta compiuta dal tribunale, riguardante l’affidamento dei suoi due figli(una 15enne avuta da precedente relazione e un bambino di 10 anni, figlio della coppia).
La morte di Antonio Olivieri, molto conosciuto a Sestri Levante perché gestore di una pagina Facebook dalla quale denunciava i problemi della cittadina rivierasca, a lungo anche attivista del Movimento Cinque Stelle, aveva destato profondo scalpore nel levante ma anche a Genova, dove abita e vive la sorella della vittima.
(Lara Calogiuri)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...