GIOCO D’AZZARDO

slot-383523.660x368.jpg

PUBBLICATO SU: www.liguria2000news

Genova. Gioco d’azzardo, stasera alle 18 ‘No Slot Mob’ in piazza De Ferrari

GENOVA. Associazioni, politici, volontari. Tutti insieme in piazza De Ferrari per dire no al gioco d’azzardo e per chiedere alla Regione di applicare la legge 17 del 2012, che pone limiti stringenti per gli esercizi commerciali dotati di macchinette. L’appuntamento è stasera alle 18 a De Ferrari davanti al palazzo sede della giunta per il “No Slot Mob” organizzato dal coordinamento ligure di ‘Mettiamoci in gioco’, campagna contro il gioco d’azzardo.Rixi sostiene di lavorare a stretto contatto con le associazioni che combattono la ludopatia, ma non crediamo che la decisione di affossare quel provvedimento – che era stato condiviso dalle stesse associazioni – sia frutto di una concertazione. Proprio per questo il Pd parteciperà al fianco del coordinamento regionale di “Mettiamoci in gioco – la campagna contro i rischi del gioco d’azzardo” all’iniziativa “No Slot Mob” .
“Come avevamo ampiamente anticipato mesi fa, la giunta di centrodestra non intende applicare la legge sul gioco d’azzardo. E così le mezze verità, sotto forma di proroghe annuali, diventano una vera e propria bugia: oggi, sostanzialmente, la giunta dice che la legge del 2012 sarà affossata – affermano Gianni Pastorino, Francesco Battistini Così facendo sarà gettato a mare un lavoro egregio circa il contenimento del gioco d’azzardo e la definizione di criteri a tutela degli adolescenti, soprattutto per quanto riguarda la presenza di slot machine in esercizi commerciali vicini alle scuole. In primavera l’assessore Rixi riteneva necessaria la proroga proprio per trovare una soluzione efficace; ora invece piega la testa ai voleri di un gruppo di commercianti che minacciano smottamenti occupazionali”.
“Oggi, con la mancata applicazione della legge del 2012, in Liguria si torna indietro: e qui si evidenzia uno dei limiti della legge stessa, che stabiliva un tempo troppo lungo per l’entrata in vigore e non garantiva controlli rigorosi sulla sua applicazione. Oggi Rixi non potrà più dire che la questione sta a Roma: la questione sta invece nell’ipocrisia delle sue parole, nel non aver fatto nulla per tentare di applicare la legge, nel non aver trovato un punto di mediazione che non snaturasse i principi della norma. Da ultimo, non è vero che l’assessore sta lavorando le associazioni anti-slot; perché a queste organizzazioni non è data alcuna possibilità di intervento concreto. Tutto questo suona come il “de profundis” della legge” concludono.

(Lara Calogiuri)

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...