SCIOPERO MENSE SCOLASTICHE

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PUBBLICATO SU: www.liguria2000news

Genova. Oggi sciopero delle mense scolatiche

Genova. Oggi sciopero e corteo dei lavoratori delle mense scolastiche genovesi che aderiscono alla Cgil. Concentramento alle 9.30 davanti a Palazzo Tursi, poi la sfilata per le vie della città fino al Provveditorato. Dopo settimane di incontri con l’assessore comunale Fassio e proteste collaterali guidate da genitori inferociti, tutte le sigle sindacali hanno sottoscritto un verbale d’incontro sulla prossima gara cittadina, ma solo la Filcams Cgil ha mantenuto l’agitazione in attesa di un accordo formale. «Manifestiamo grande preoccupazione per il destino di tutti i posti di lavoro del settore che potrebbe essere irrimediabilmente compromesso, anche agli occhi dell’opinione pubblica e dei pregiudizi che nel tempo si sono venuti a creare, a causa della progressiva perdita di qualità del servizio di refezione scolastica, da un lato, e dall’affermarsi della possibilità di scelta da parte delle famiglie di optare per il pasto domestico consumato a scuola, nei luoghi adibiti alla refezione scolastica. Due fattori che stanno viaggiando consequenzialmente – ha proseguito il sindacato – Le lavoratrici che ogni giorno sono a contatto con i bambini, ci tengono a sottolineare quanta dedizione e passione mettano nel loro lavoro, vista la delicatezza che richiede e le responsabilità di cui si fanno carico; la loro protesta è finalizzata a sensibilizzare l’opinione pubblica sui meccanismi stritolanti, dalle responsabilità trasversali, che rendono sempre più difficile lo svolgimento del loro lavoro. Le loro rivendicazioni sono finalizzate certamente a preservare il loro posto di lavoro e migliorarne le condizioni, ma non solo».”Frequenti ritardi ed errori costanti nelle retribuzioni, mancato rispetto del capitolato d’appalto e del contratto nazionale applicato al settore turismo, tendenza generale a rincorrere lo sconto che trasforma l’assegnazione degli appalti in appalti comunque ‘al massimo ribasso’, la concitazione nel servizio dovuta alla disorganizzazione operativa e del personale, la pressione costante e trasversale che le addette subiscono a causa di disservizi delle aziende che non sono imputabili direttamente a loro, ma che gli vengono riversate quotidianamente contro in quanto ultimo anello della catena, in prima linea sul campo”, sono le motivazioni espresse dalla nota del sindacato.
Chi invece non ci sta è la Cgil che rimarca la “preoccupazione per il destino di tutti i posti di lavoro del settore che potrebbe essere irrimediabilmente compromesso, anche agli occhi dell’opinione pubblica e dei pregiudizi che nel tempo si sono venuti a creare”.

(Lara Calogiuri)

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