RANIERI

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Genova. Massimo Ranieri dal 9 aprile al Politeama

Genova. Il termine Malìa significa magia, incantesimo, fascino, seduzione ed è presente nel testo di Te Voglio Bene Tanto Tanto uno dei brani più noti del celebre cantante. Appuntamento al Teatro Politeama Genovese lunedì 9 aprile 2018 con Massimo Ranieri.
Il progetto è un viaggio verso un incantesimo; una sorprendente avventura musicale in un tempo magico delle canzoni napoletane, quando, tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio dei Sessanta, quelle melodie già universali si riempirono improvvisamente di estate e di erotismo, di notti e di lune. E si vestirono di un fascino elegante e internazionale per merito dei tanti interpreti di quelle melodie. È l’inconfondibile Napoli “caprese”, che diventò in un baleno attraente, seducente, prestigiosa e sexy come una stella del cinema. Una Napoli che cantava e incantava. E che è diventata una immortale Malìa, come suggerisce una parola nascosta tra i testi delle canzoni. In una scenografia essenziale disegnata dalle luci di Maurizio Fabretti, il cantante inizia con “Tutta n’ata storia” scritta nel 1982 da Pino Daniele, cui dedica i versi di Aldo Palazzeschi “muoiono i poeti ma non muore la poesia perché la poesia è infinita come la vita”. Non mancano i classici del repertorio di Sergio Bruni col suo vibrato inconfondibile sulle note di “Vieneme ‘nzuonno” o “Io ‘na chitarra e ‘a luna” nè le travolgenti canzoni di Renato Carosone, “‘O Sarracino” e “Torero”. Proprio da Carosone Ranieri sembra aver ereditato (insieme a Renzo Arbore) la sintonia con i ritmi portati a Napoli dai soldati statunitensi ovvero i ritmi della musica popolare americana: brani come “Maruzzella al ritmo di beguine, “Giacca rossa” (‘e russetto), la scanzonata e allusiva “Pansé” e il boogie woogie di “Tu vuo’ fa l’americano” scritta in pochi minuti da Carosone sul testo di Nisa, e il fortunatissimo slow di “Anema e core” interpretata da Claudio Villa ma anche dai tre tenori al Pavarotti & friends.
Raggiunti i 66 anni Ranieri non rinuncia ai passi di danza mentre i musicisti con sax e tromba scendono in platea per spandere le note dei loro assolo tra il pubblico entusiasta. Il grande show che Ranieri offre al suo pubblico si conclude infine
con il cantante napoletano che canta due sue celebre canzoni, diventate vere e proprie pietre miliari della musica italiana: “Rose rosse” e “Perdere l’amore”, vere prove da mattatore eseguite con la sua calda e potente voce.
(Lara Calogiuri)

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