UOMINI SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

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Genova. Uomini sull’orlo di una crisi di nervi al Teatro Garage.

Genova. Con la Compagnia Il Crocofugo, venerdì 4 e sabato 5 maggio ore 21.00, ecco lo spettacolo Uomini sull’orlo di una crisi di nervi al Teatro Garage. Autori Rosario Galli e Alessandro Capone; interpreti: Franco Baldan, Angelo Formato,Ernesto Garibotto, Alessandro Silvio, Yuki Assandri; regia: Federica Menini.
Uomini sull’orlo di una crisi di nervi è un testo brillante dai tempi comici perfetti che mette a nudo le debolezze degli uomini e il loro controverso e difficile rapporto con l’altro sesso. Scritto nel 1994, è stato tradotto in inglese, spagnolo, francese, polacco e greco, ottenendo un clamoroso successo sia a teatro che nella versione cinematografica.
Uomini sull’orlo di una crisi di nervi” racconta la storia di Vincenzo, Gianni, Nicola e Pino, quattro amici che da anni si vedono tutti i lunedì per giocare a poker. Nulla ha cambiato la vecchia abitudine, neanche i rispettivi matrimoni. Vincenzo, Ciccio per gli amici, è sposato da anni ed ha due figli, Nicola non ne ha, ed è sposato solo da due, ma è passato attraverso sei o sette convivenze. Pino è separato da qualche mese ed ha un figlio, Gianni è neo-sposino da appena sei mesi. La partita si svolge a casa di Pino, il separato, che momentaneamente alloggia in un casale, generosamente prestategli dal nonno benestante. Fin dall’inizio si capisce che sarà quasi impossibile giocare perché Nicola, in piena crisi con la moglie, è reduce da uno dei tanti violenti litigi e piano piano coinvolge nella discussione tutti gli altri. La partita si trasforma ben presto in una terapia di gruppo. La serata è rovinata, almeno per quello che riguarda il gioco, ma all’improvviso un’idea inaspettata di Pino anima la discussione: quella di impiegare le somme stanziate da ognuno al gioco per il pagamento di una escort. Da questo momento in poi i problemi del mal assortito quartetto con l’indecifrabile universo femminile passeranno dal campo della dialettica a quello della pratica. In un turbine di situazioni comiche e gag esilaranti, i quattro si troveranno a dover fare i conti con se stessi prima ancora che con “l’altra metà del cielo”, fino al finale all’insegna della sorpresa, come nella migliore tradizione del teatro degli equivoci.

(Lara Calogiuri)

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