LASER FEMTOSECONDI

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PUBBLICATO SU: www.liguria2000news

Genova. laser a femtosecondi: novità per il trapianto di cornea

Genova. laser di ultima generazione hanno la caratteristica peculiare di essere capaci di modulare e ottimizzare l’energia emessa in modo automatico, a seconda della refrazione da correggere: questo processo intelligente permette di abbreviare notevolmente il trattamento e allo stesso tempo di ottenere superfici estremamente levigate, a tutto vantaggio della qualità visiva. Grazie a un nuovo sistema di inseguimento oculare (eye tracker), simile al sistema di puntamento delle così dette bombe intelligenti, dotato di un tempo di risposta inferiore ai 3 millesecondi, il laser raggiunge una precisione senza confronti nel posizionamento di ogni singolo impulso, indipendentemente dai movimenti oculari involontari. In particolare, il laser a femtosecondi utilizza una radiazione con una lunghezza d’onda nel vicino infrarosso, concentrata in impulsi estremamente brevi, dell’ordine di milionesimi di miliardesimi di secondo. La riproducibilità e la prevedibilità sono molto elevate. Oggi si possono creare tagli sottilissimi e personalizzare la posizione, le dimensioni, l’architettura e il profilo dell’intervento. La percentuale di complicazioni continua a ridursi, mentre il tempo chirurgico si è ridotto dagli iniziali 90 secondi agli attuali 8-12 secondi. Queste caratteristiche rendono la tecnica particolarmente adatta a interventi personalizzati, ritagliati sulle specifiche caratteristiche oculari del paziente. La cornea possiede circa il 60% del potere refrattivo dell’occhio (40 diottrie): questa capacità di variare la direzione dei raggi luminosi facendoli convergere sulla retina è data dalla sua curvatura. La chirurgia refrattiva effettuata col laser, variando la forma della cornea, mira a fare in modo che le immagini giungano a fuoco sulla retina. Schematicamente possiamo dire che, per correggere la miopia, dobbiamo appiattire la cornea, mentre per la correzione dell’ipermetropia bisogna aumentare la curvatura della cornea stessa. La recente rivoluzione tecnologica ha cambiato le percentuali di successo e la sicurezza della chirurgia cherato-refrattiva, ciò nonostante la valutazione, la preparazione e la cura pre e post operatoria del paziente hanno ancora un ruolo preponderante sul risultato finale.

(Lara Calogiuri)

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