DECRETO GENOVA

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Genova. Decreto arriva in Senato

Genova. E’ arrivato nella tarda nottata il via libera dalle commissioni congiunte Lavori pubblici e Ambiente del Senato sul Decreto Genova. Questa mattina dopo lunga attesa alle 10.30 il testo arriva a Palazzo Madama per la lettura e l’approvazione. Oggi intanto Genova torna indietro di tre mesi, con il pensiero rivolto al 14 agosto scorso e ai morti causati dal crollo del viadotto sulla A10. In Valpolcevera una manifestazione ricorda e rende omaggio alle 43 vittime di quel tragico evento che ha stravolto e cambiato Genova. Un iter travagliato quella della misura chiamata a regolare tutta la fase di demolizione e ricostruzione del ponte crollato il 14 agosto scorso. Una passaggio quello nelle commissioni del Senato che ha visto il governo cadere attorno all’articolo numero 25, quello del tanto contestato condono Ischia. Alla fine per un voto ha prevalso la minoranza. A votare a favore di un emendamento presentato da Forza Italia i senatori Cinque stelle Paola Nugnes e Gregorio De Falco. Il cambiamento del testo però non sembra creare eccessivi problemi al leader dei Pentastellati Luigi Di Maio che al termine dei voti in commissione ha detto: “Non è una cosa che mi preoccupa: il decreto sono sicuro che sarà approvato dal Senato della Repubblica in ultima lettura e non ci saranno altre letture”. Pensiero condiviso anche dal capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Stefano Patuanelli che ha ribadito: “In Aula correggeremo questa spiacevole stortura”.
Ma la questione non può passare sottotraccia, il Decreto infatti per essere convertito in legge deve essere approvato con identico testo da parte di entrambe le camere parlamentari. Se la modifica portata avanti in commissione Senato venisse confermata il Decreto Genova sarebbe costretto a una nuova lettura alla Camera. Un rischio che il commissario alla ricostruzione Marco Bucci non vuole considerare. Il sindaco ha infatti già pronti i nomi della squadra che lo affiancherà nel delicato ruolo. Già pronte anche le lettere da inviare alle aziende che saranno invitate a partecipare al bando per la demolizione di quel che resta di ponte Morandi. La data ics che il commissario ha segnato sull’agenda della città è quella del 15 dicembre. Per quel giorno Bucci vuole che le operazioni di demolizione prendano il via. L’obiettivo è chiaro: fare in modo che Genova abbia nuovamente il suo ponte entro il 2020. Ieri intanto il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi ha ribadito che il provvedimento per il dissequestro della struttura è pronto, un passaggio fondamentale, al pari della conversione in legge del Decreto, senza il quale il lavoro non può iniziare.

(Lara Calogiuri)

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