PROFESSIONE SPORT

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PUBBLICATO SU: www.liguria2000news

Genova. Inaugurato a Orientamenti il padiglione delle Professioni dello Sport

Genova. Prima giornata sotto il tendone delle Feste al Porto Antico per l’innovativo format “Per lavorare scelgo lo Sport” a cura del Coni Liguria sotto l’egida di Regione Liguria. Il padiglione sportivo di Orientamenti è stato ufficialmente inaugurato in mattinata dal Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, dall’amministratore delegato della Coni Servizi Alberto Miglietta, dall’assessore regionale allo sport Ilaria Cavo e dal presidente Coni Liguria Antonio Micillo. “Il nostro mondo regala l’opportunità di svolgere attività professionali all’interno o al servizio dello sport – spiega l’ad Coni Servizi Alberto Miglietta – Ultimamente si stanno affermando nuove figure lavorative nella comunicazione, nei social e, più in generale, nell’organizzazione delle manifestazioni: con l’introduzione della via dedicata allo Sport, in questa edizione di Orientamenti, dimostriamo concretamente che le attività sportive possono diventare concretamente un campo lavorativo”. Questo il pensiero del campione olimpico di nuoto Massimiliano Rosolino. “Se una persona cresce a contatto con lo sport non smette mai di sognare, di rinnovarsi, informarsi e collaudare il proprio spirito. Lo sport ti offre la lucidità giusta per affrontare la vita di tutti i giorni e, come accade in numerose esperienze, può rappresentare anche il futuro nel mondo del lavoro”. Antonio Micillo, presidente Coni Liguria, si sofferma sul fitto calendario di 34 incontri sotto il tendone delle feste. “Saranno giornate intense con numerosi e importanti spunti per i giovani che vi prenderanno parte: ci sarà, per tutti, la possibilità di entrare a contatto con l’ampio ventaglio delle professioni dello sport”.
Nel corso del suo intervento, Gino Zavanella, progettista dello Juventus Stadium, focalizza l’attenzione sulla burocrazia. “Quel che progettiamo oggi, in Italia, lo realizziamo dopo 5-7 anni. Sto lavorando per il Basket in Kazakistan e abbiamo avuto approvazione progetto in 18 giorni, tempistica in cui in Italia non si ha nemmeno approvazione della pratica. Se noi, nel nostro paese, non diamo ai nostri ragazzi i tempi di cui necessitano rischiamo di perderli”. Corrado Macciò, amministratore delegato di Head Italia, parla di motivazioni. “Ho vissuto la mia intera vita a contatto con lo sport. Nel mio settore ci vogliono competenze specifiche che però regalano prospettive di carriera molto interessanti. Tutte le mattina, io e i miei collaboratori ci incontriamo per verificare le rispettive idee per la creazione prodotti sempre nuovi a misura di sportivi e poi organizziamo eventi per promuoverli”.

(Lara Calogiuri)

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