MAESTRO E MARGHERITA

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Genova. Il Maestro e Margherita al Teatro della Tosse, la parola che danza

Genova. Il Maestro e Margherita arriva al Teatro della Tosse fino al 20 gennaio . Un arrivo che è anche un ritorno: il 31 dicembre 2017 la rappresentazione teatrale, su ispirazione libera del romanzo di Michail Bulgakov, aveva già varcato la soglia del Teatro di Piazza Renato Negri 6 per un’anteprima nazionale in occasione del tradizionale appuntamento della serata di Capodanno. Un modo anche per “testare” l’accoglienza del pubblico alla rappresentazione di uno dei testi più significativi e complessi nella letteratura mondiale.
La serata di San Silvestro si chiuse con esito più che positivo e ora la prima nazionale de Il Maestro e Margherita debutterà alla Tosse da venerdì 2 febbraio a domenica 11 febbraio 2018 alle ore 20.30 . Lo spettacolo è il risultato di un sodalizio tra Teatro della Tosse e Balletto Civile: il collettivo nomade di performers dal 2015 ha infatti trovato casa in quello che fino al 1986 era il teatro di sant’Agostino.
Il Maestro e Margherita nasce da un’idea di Emanuele Conte, alla regia insieme a Michela Lucenti: il duo porta sul palco una versione del romanzo che ha in sè lo stesso dinamismo delle pagine scritte e un bell’intreccio tra danza, teatro, musica e arte visiva. A dirlo è lo stesso Emanuele Conte: «La rappresentazione sarà arricchita dagli interventi pittorici animati di Giampaolo Bonfiglio. Gia nella serata di Capodanno io e Michela avevamo capito che lo spettacolo avrebbe avuto una bella vita, accolto molto bene dal pubblico. È però uno spettacolo complesso, un musical strano, con le musiche di Tiziano Scali e Filo Q, che lavorerà su molti piani espressivi, dalla danza al canto». I costumi sono realizzati da Chiara Defant con Daniela De Blasio; alle luci Andrea Torrazza e alle coreografie Michela Lucenti.
Lo spettacolo racconta della persecuzioni politiche subite da uno scrittore e drammaturgo, il Maestro, da parte delle autorità sovietiche degli anni Trenta. Racconta anche l’amore del Maestro per Margherita, interpretata da Michela Lucenti, e del suo riscatto grazie a una visita del Diavolo nell’Unione Sovietica. Alla storia del Maestro si mescolerà quella del processo evangelico al messia e di Ponzio Pilato.
Il rapporto tra verità e arte e l’inevitabile paura che deriva dalla ricerca di essa sono al centro del testo, scritto per l’occasione da Emanuele Conte ed Elisa D’Andrea. Il timore che il potere esercita, tema che nel romanzo è sottolineato dalla parole di Ponzio Pilato, è qui ripreso e analizzato a fondo. E la paura muove anche le azioni del Diavolo, che si presenta all’inizio della storia parafrasando Goethe: “Io sono parte di quella forza che eternamente vuole il male ed eternamente compie il bene”. Ma lo spettacolo parla anche d’amore, come già successo perEurydice e Orfeo Rave, entrambi diretti da Emanuele Conte.

(Lara Calogiuri)

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