DON PASQUALE

DON_PASQUALE Gamberaro zip.jpg

PUBBLICATO SU: www.liguria2000news

Genova. Don Pasquale, spettacolo dal teatro comico di Donizetti

Genova. L’opera il “Don Pasquale” sarà in scena al Teatro Carlo Felice dall’8 al 14 marzo con i seguenti orari: venerdì 8 marzo alle 20, sabato 9 marzo alle 15.30 (così come domenica 10 marzo), martedì 12 marzo alle 20, mercoledì 13 marzo alle 15.30 e giovedì 14 marzo alle 20.
“Don Pasquale” è uno di quei titoli del teatro comico che hanno contribuito a trasformare maschere fisse e stereotipate in esseri umani vivi e contraddittori, dalla personalità non necessariamente nobile (anzi). Questa, probabilmente, la ragione del grande successo della partitura fin dalla prima rappresentazione al Théâtre des Italiens, in anni in cui il pubblico prediligeva il genere serio. Nell’allestimento della Scottish Opera che il Carlo Felice propone quest’anno, il team franco-canadese Renaud Doucet (regia) e André Barbe (scene) ha calato l’azione nella frenetica e coloratissima Roma degli anni ’60, una trasposizione temporale (e sociale) che si presta alle gag, agli equivoci e al ritmo da sitcom che anima il “Don Pasquale”. Donizetti, ormai giunto al culmine della celebrità (aveva già composto le sue opere più famose, tra cui Anna Bolena, L’elisir d’amore, Lucia di Lammermoor, La Favorita e La figlia del reggimento), decise di comporre il Don Pasquale dopo la lettura casuale del vecchio libretto di Angelo Anelli. La storia vuole che l’opera sia stata composta in soli undici giorni, ma è probabile che in questo periodo siano state composte “solo” le linee vocali e che l’orchestrazione abbia invece richiesto altro tempo. Questa opera buffa in tre atti, dal punto di vista librettistico non può dirsi un grande lavoro, ma il ritmo serrato e la sapiente teatralità la rendono, operisticamente parlando, eccellente. Tipica del Don Pasquale è l’efficacia con la quale il lirismo e la malinconia si contrappongono al sorriso malizioso o anche alla schietta risata. Nel Don Pasquale di Donizetti ci sono tutte le maschere tipiche del teatro comico, il suo eterno motore: il denaro, attorno a cui ruota l’intero l’intrigo, ma la novità dell’opera è che i personaggi non sono solo marionette manovrate dal compositore-burattinaio, sono invece persone dai tratti riconoscibili e individui caratterizzati dai propri comportamenti.

(Lara Calogiuri)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...