UNA CANZONE PER GENOVA

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PUBBLICATO SU: www.liguria2000news

Genova. Kessisoglu e la canzone per Genova

Genova. Un attore, che è anche musicista, Paolo Kessisoglu, 25 cantanti – da Arisa a Max Gazzé, da Boosta a Massimo Ranieri e Fiorella Mannoia. Tutti insieme per una canzone da comprare su cd e in streaming dal 22 febbraio, i cui proventi saranno devoluti all’associazione Occupy Albaro, per la riqualificazione e il sostegno alla popolazione di Genova colpita dal crollo del ponte Morandi, lo scorso agosto. “C’è da fare”, La canzone è stata presentata giovedì 21 febbraio nella sede della Sony a Milano ed è rilasciata ieri il ricavato è devoluto in beneficenza e investito in progetti nella Valpolcevera.
<<È una canzone d’amore per Genova, una signora scontrosa, impenetrabile e un po’ musona che non ti dice davvero quando sta male>>, spiega Kessisoglu.<<Ma è anche un’idea, un concetto, uno stimolo. Esprime la voglia di rimboccarsi le maniche e darsi da fare>>. Kessisoglu l’ha proposta a Sanremo 2019 nell’interpretazione di Malika Ayane, Simona Molinari e Nina Zilli. È stata bocciata. <<Sanremo ci avrebbe dato modo di raggiungere il maggior numero di persone possibili. Ma non mi lamento. Ho lavorato anch’io a Sanremo, so è uno sprazzo di follia nella nostra società. Magari non ci si è accorti di quanto la canzone fosse giusta in quel momento e in quel luogo>>.«Grazie a Paolo Kessisoglu e a tutti gli artisti che hanno accettato di cantare con lui quello che ci auguriamo diventi il nuovo inno di Genova e per Genova, l’inno di chi ha “Genova nel cuore”: avevamo il logo, il simbolo di una città che reagisce ma mancavano le parole e la musica di una canzone. Ora ci sono». È così che l’assessore regionale alla comunicazione Ilaria Cavo ha presentato C’è da fare.<<Questa non è solo una canzone, è un’idea, un concetto, il desiderio di rimboccarsi le maniche dopo quello che è accaduto, di fare qualcosa di concreto. È un progetto di rigenerazione che ha preso forma grazie alla collaborazione di 25 cantanti italiani, 25 amici, che hanno donato il loro tempo e la loro professionalità per aiutare Genova a rialzarsi dopo il crollo del ponte Morandi>>.

(Lara Calogiuri)

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