DESERTIFICAZIONE COMMERCIALE

fallimento.jpg

PUBBLICATO SU: www.liguria2000news

Genova. Il problema della Desertificazione Commerciale

Genova. Il commercio a Genova e in Liguria è in profonda crisi. Si parla di una vera e propria ”desertificazione”.Nei primi quattro mesi dell’anno per ogni nuova apertura hanno chiuso tre esercizi.Rinascente, Moody, crack Qui!Group e aziende satellite e non solo. A Genova nel cuore la voce dei licenziati, di chi ha perso il lavoro in una crisi legata a più fattori, non solo economici ma anche a scelte sbagliate. Solo per Qui!Group che faceva capo a Gregorio Fogliani si parla di 450 dipendenti. Le gallerie di via XII Ottobre sono ormai un deserto. Manca totalmente una regia pubblica che salvaguardi il tessuto commerciale e quindi le frequentazioni che lo rendono vivo, l’illuminazione, la stessa vivibilità del centro. Pezzo dopo pezzo il commercio del cuore della città sta andando in frantumi. <Devono intervenire Regione e Comune – dice Avanzino -. Gli assessorati allo Sviluppo economico dei due enti devono attivare misure che attraggano nuovi investitori e, in più, politiche che riescano a calmierare gli affitti e ad attrarre in città aziende del settore produttivo che creino ricchezze e posti di lavoro. La desertificazione commerciale è degrado urbano>. Genova è una città che ha perso più di 200 mila abitanti in pochi anni, più di un quarto della popolazione, e chi resta ha un’età media alta (gli anziani consumano molto meno), con un’alta percentuale di stranieri che hanno consumi differenti, fondamentalmente povera a causa della disoccupazione, dei salari ridotti dai nuovi contratti e dal lavoro precario. Non può non risentirne il commercio, sovradimensionato, devastato dalle vendite online e sui incombe anche l’intenzione di questa amministrazione di moltiplicare le superfici di vendita della grande distribuzione.Il presidente di Ascom Confcomercio Genova, Paolo Odone fa appello direttamente al sindaco Bucci, affinchè scongiuri il rischi della desertificazione della città, sostenendo i commercianti.Agostino Gazzo, presidente della Consulta dei CIV Ascom Confcommercio, ha commentato:<<Per noi la direzione da seguire è questa: non quella di pochi amministratori delegati che aprono sul territorio e poi da un momento all’altro se ne vanno senza lasciare niente, ma il commercio fatto da tanti volti, tante teste che si vogliono unire per essere protagonisti della propria città e decidere insieme la propria storia ed il proprio futuro. A volere rappresentare tutte le richieste si finisce per non rappresentare niente. Bisogna scegliere>>.

(Lara Calogiuri)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...